Poesie catartiche


Scritta da: Gianluca Cristadoro
in Poesie (Poesie catartiche)

Maschere

Giocavo ad intristirmi con la maschera della giovinezza.
Nulla intaccava l'ironia e la forza che a tutto rimediavano.
Ma poco alla volta le maschere lasciano il segno
e ci assomigliano, mentre il fuoco rimane vivo per combattere.
E ne indossiamo un'altra, allegra e irriverente,
mentre ricuciamo gli strappi e leniamo le ferite.
Composta mercoledì 20 maggio 2015
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    Scritta da: Linda Reale Ruffino
    in Poesie (Poesie catartiche)

    Acqua e fuoco

    Acqua e fuoco
    quale sono io dei due elementi?
    La purezza o la passione,
    la frescura o l'arsura,
    l'innocenza o il peccato?
    Due volti della stessa medaglia
    gettata in aria e attesa
    nella sua caduta libera ove resta di fianco,
    stretta a forza dal suo equilibrio
    e non mostra la sua completa natura
    perché il conflitto è fusione di entrambi.
    Composta giovedì 30 aprile 2015
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      Scritta da: Lucio Doria
      in Poesie (Poesie catartiche)

      Al ristorante

      Strizzando l'occhio per un congenito difetto
      Chiamò il camerier per ordinare un bel filetto
      Naturalmente nulla fu servito dal ristoratore
      Lasciando a bocca asciutta l'avventore
      si alzò inferocito il cliente
      richiamando il cameriere impertinente
      chiese di quell'ordine ignorato
      il servitor allor con ghigno irrispettoso gli rispose
      dell'evidente scherzo che di occhio gli appariva
      sicché dell'apertur di palpebra con dita
      l'avventor fece forzatamente
      e tirando su un bel fiato ampiamente
      con tono autoritario senza aver di altre prove
      mandò l'indisponente cameriere fare in posterior altrove.
      Composta venerdì 24 aprile 2015
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        Scritta da: Angelo Minacapilli
        in Poesie (Poesie catartiche)

        Salmo 4 Giobbe

        Mi hai donato nuova vita
        Mi hai umiliato e rialzato come facesti con Giobbe
        Sono tuo perché sei Tu il mio profondo,
        Sei Tu il mio prossimo,
        Sei Tu il mio cielo
        e io non posso che aspirare a Te
        Non basta una vita per conoscere l'Infinito
        Come potrei conoscere i Tuoi Segreti
        Sono cieco ai tuoi Occhi
        E nel mio vuoto mi chiedo,
        chi potrà mutare un tuo disegno?
        Ai bambini è concesso immaginare ed anche sognare
        ad occhi aperti
        in questo consiste il dono di una vita
        Io non posso far altro che definirmi un bambino
        perché su questo ho meditato
        perché così Gesù ha affermato mentre
        curavo un lebbroso
        Ora che interi eserciti si sono schierati contro di me
        salva i miei corpi
        bacia i fiori di loto
        dammi scampo da Adamo
        Scuoti il mio Eidos
        Signore degli Eserciti.
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