Poesie catartiche
poesia postata da: Giuseppe Catalfamo, Poesie (Poesie catartiche)
Man machine
Nuovo mattino, macchina uomo accende i fanali.
Ottani di caffè, incontro a soliti voli.
Stondate finestre per tanti son chiuse, climatizzato è l'uomo fiero.
Imponenti altri, gomito al vento, intonano tronfi - Un italiano vero-
Chi poggia posteriori ruote in claustrofobici uffici.
Chi, ghignando, stantuffa pistoni arrugginiti.
Tramonto, è finita, ascensore, garage, che bella è la vita.
Altri milioni sfumano benza-Non esce un buco, Madonna che sfiga-
Ecco ch'è sera, via l'abito d'auto, l'uomo "normale" vuol fare l'amore.
I più integrati, ancorché consumati, aggiungono olio, si fan tamponare.
poesia postata da: Giuseppe Catalfamo, Poesie (Poesie catartiche)
Parole
Le parole spesso assumono significati non veri,
bestia è un cane, ma quali sentimenti più sinceri.
Negro, può suonare offensivo, non educato,
eppure nelle proprie case è così che si chiamano fra loro.
Fascista, ormai è un offesa, ignobile etichetta,
eppure l'ideologia non è certo da sgradevole setta.
E tu, che sei il mio amore, il mio poema, mitologia,
dovrei battezzarti come quella città, tra l'altro sei proprio Troia.
poesia postata da: Giuseppe Catalfamo, Poesie (Poesie catartiche)
Cosa sono?
Da dove vengo?
Dove sto andando?
Dove andrò?
Non sono più problemi miei,
la Fede mi ha salvato aprendo occhi e mente.
Ora posso drogarmi senza scrupoli.
poesia postata da: Giuseppe Catalfamo, Poesie (Poesie catartiche)
Dura è l'esistenza per quanto Dura.
Stringere in Vita la cintola, per tutta la Vita.
Muta di feroci lupi, spesso costringono il cuore a scena Muta.
Provi a frequentare baroni o Conti, sempre solo a pagare i tuoi Conti.
Puoi distrarti, magari col Calcio, qualcuno ti distoglierà con un Calcio.
Le Pene della vita che ci coinvolgono paiono sempre doppie.
Sarà perché in realtà a nessuno importa un Pene.
poesia postata da: Giuseppe Catalfamo, Poesie (Poesie catartiche)
Presa in sposa che poco più di bimba,
oggi donna e tu simpaticamente rimba.
Ancora farei l'amore con te notte e giorno,
ma ormai tu chiedi sempre l'aiutino.
Tesoro, vaffanculo,
non posso per 2 minuti d'amore andare al maxillo facciale.